TRA LA PAROLA POETICA E LA MUSICA- Sergio Pasquandrea : La strana forza di Caetano

CARTESENSIBILI

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Questo mese avevo pensato di parlarvi del lied romantico, e già ponderavo se cominciare da un ovvio Scubert o se avventurarmi su un più delibato Hugo Wolf o Richard Strauss.
Poi mi è capitato di risentire, quasi per caso, una canzone che è una delle mie preferite di tutti i tempi. È un brano di Caetano Veloso, composto nel 1978 ma mai inciso in alcun suo disco ufficiale. Ce ne sono però parecchie versioni dal vivo disponibili online, oltre a diverse bellissime interpretazioni altrui.

Non commento – perché non hanno bisogno di commenti – la melodia struggente e il bellissimo testo, che nell’originale portoghese è ricco di raffinate rime al mezzo. Mi limito a raccontarvi brevemente l’aneddoto che pare abbia dato l’ispirazione a Veloso.
Dunque: nel 1978 Caetano incontrò, presso l’emittente brasiliana Rede Globo, il suo collega cantautore Roberto Carlos, una delle leggende della musica brasiliana (negli anni Sessanta…

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