Giorgio Galli, Canzonacce

Poetarum Silva

Giorgio Galli, Canzonacce
Delta3 2021

Quando visioni e passioni si incontrano, intrecciano i loro passi e fanno vibrare le loro corde, le Canzonacce di Giorgio Galli diventano, per prodigio (sembra così) e per sapienza (è così), veri e propri accadimenti, manifestazioni; rendono concretamente ciò che lo stesso autore, nel capitolo dedicato a Leóš Janáček nel libro La parte muta del canto (Joker 2016), riferisce alla musica: «La musica non rappresenta nulla, non racconta: la musica accade».
Questo avviene in Chagall, componimento in cui la poesia tesse con i suoi fili la tunica multicolore e polifonica di un dipinto dallo Shtetl, di una scena da Il violinista sul tetto, di una poesia sonora e cromatica che evoca Bisanzio e che va e viene da altra poesia (come non pensare a Yeats?).
Scorrendo Canzonacce ci si imbatte in versi di fattura perfetta, come quello conclusivo…

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