Cinque poesie di Gianni D’Elia da “Segreta”, Einaudi

LA PRESENZA DI ÈRATO

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“Il titolo stesso di questa pubblicazione dice che il tema primario di studio e di comunione è il linguaggio: tema che mi pare venga trattato con bella apertura dottrinale e vivo sottinteso civile. Il lettore di queste liriche non se ne meraviglierà. Il concetto, tutt’altro che tautologico, di poesia come realtà essenzialmente linguistica vi è conclamato: non meno eloquente è l’organizzazione di quella realtà in strutture costanti e uniformi, quasi disciplina congenita con la lingua e la sua peculiare inventiva”.

dalla nota di Mario Luzi

Tace un vecchio suono morto;
tace un risorto rimorso,
tace o stride; tace un vecchio bisogno,
in questo spazio chiuso d’orizzonte…

Sospesi nel passato,
con un gessetto in mano,
nudi nelle stanze di nascosto
con il viso sul letto e i fantasmi…

Rivisto nello specchio dove guardavo
il tuo corpo sfuggito alla sua storia,
oggi fisso sulla tomba leggera
della casa maniaca…

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