216 // PORTOFRANCO 22 // Lucia Guidorizzi. Per i deserti campi

Peripli // Post Scriptum

Sono lieto di riprendere i lavori della terza serie di Portofranco, proseguendo con la volontà di rispondere alle questioni poste dalla complessità che ci circonda attraverso attenzione e apertura.

Tra i diversi contributi di prossima pubblicazione, cercherò di sottolineare, stavolta, alcuni aspetti legati a una comune declinazione dei temi del mutamento, delle identità e dell’aver cura.

In particolare, sono felice di aver ricevuto e potere oggi pubblicare un articolo di Lucia Guidorizzi, del quale condivido in pieno intenti e strumenti.
In questi tempi di mutamenti, il contatto con la realtà non può che essere un obiettivo di chiunque, come l’autrice, desideri agire «costruendo ponti per mondi a venire».

G. Asmundo

*

Per i deserti campi

Nel 1988 l’antropologo e filosofo francese Marc Augè, famoso per aver introdotto il concetto di non-luogo, scrisse un libro molto interessante, “Un etnologo nel metrò” in cui osservava che, per studiare popolazioni remote, non occorreva…

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