Trucioli #38/ Slivers #38 by Camillo Sbarbaro

parallel texts: words reflected

da Trucioli #38

Camillo Sbarbaro

Ma, ormai, se qualcuno invidio, è l’albero.

Freschezza e innocenza dell’albero! Cresce a suo modo. Schietto, sereno. Il sole, l’acqua lo toccano in ogni foglia. Perennemente ventilato.
Tremolio, brillare del fogliame come un linguaggio sommesso e persuasivo!

Piú che gli uomini, ho in cuore fisionomie d’alberi.
Ci sono alberi scapigliati ed alberi raccolti come mani che pregano. Alberi che sono delicate trine sciorinate; altri, come ceri pasquali. Alberi patriarcali, vasti come case, rotti dalla fatica di spremere per generazione la dolcezza dei frutti.
C’è l’albero di città, grido del verde, unica cosa ingenua del deserto atroce.
Ma piú di ogni cosa altro, due alberi ricordo, che crescevano da un greto di torrente, allato, come svelti fratelli…

Essere un albero, un comune albero…

From Trucioli #38

Camillo Sbarbaro

But, now, if there is anyone I envy, it’s the tree.

The freshness and innocence of the tree!…

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