Stefano Modeo, La terra del rimorso (rec. di C. Tosetti)

Poetarum Silva

[…]
Il pensiero nasce sempre per contrapposizione
No!:
sovvertire il punto esclamativo:
noi.

(VII, p. 25)

Nella galassia della poesia italiana contemporanea, fra due libri si è ingenerata una forte risonanza, a dispetto delle notevoli differenze, sia nello stile, che nella provenienza (sociale e culturale) degli autori.
La terra del Rimorso, opera prima del tarantino Stefano Modeo (Italic, 2018), cioè l’oggetto di questo articolo, e L’adatto vocabolario di ogni specie del parmense Alessandro Silva (Pietre Vive, 2015), infatti, ammiccano l’un l’altro, incontrandosi sul funesto comune territorio dell’ILVA e di Taranto.
Il libro di Silva è un poemetto incentrato sul dramma di un operaio della rinomata e maledetta fabbrica, mentre quello di Modeo contiene una parte (la seconda) che tratta di Taranto e della fabbrica, allargando i suoi confini non solo spazialmente, ma concettualmente, nella prima sezione, pur mantenendo in entrambe il medesimo piglio doloroso, a tratti disperato…

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