I Canti leopardiani: A se stesso

LA PRESENZA DI ÈRATO

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E’ una delle poesie scritte per la Fanny Targioni-Tozzetti e composta a Firenze nella primavera o, al più tardi, nell’estate del 1833, quando il poeta acquistò la cruda certezza dell’inutilità e dell’infelicità del suo amore. E’ il canto della disperazione suprema. Le parole ritornanti più volte nel giro di pochi versi e rimartellanti sulla medesima idea hanno la fredda e lucida fissità dell’ossessione. Troppo, veramente,  troppo ha palpitato finora quel suo cuore. Ora è stanco; e per sempre: né accoglie più né più accoglierà la speranza e neppure il desiderio delle illusioni da che l’inganno estremo, l’ultimissima illusione, che gli parve eterna, è perita.

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