“Alla sua donna” di Giacomo Leopardi

LA PRESENZA DI ÈRATO

b19Il canto Alla sua donna fu scritto da Leopardi in sei giorni come risulta  dall’autografo del settembre 1823. Nelle Annotazioni  alle dieci Canzoni dell’edizione bolognese del 1824, il poeta ritenne opportuno far procedere loro in forma di comunicazione bibliografica: La donna, cioè l’innamorata, dell’autore, è una di quelle immagini, uno di quei fantasmi di bellezza e virtù celeste  e ineffabile, che ci occorrono spesso alla fantasia, nel sonno e nella veglia, quando siamo poco più che fanciulli. É la donna che non si trova. Il poeta non sa se la sua donna sia mai nata finora, o debba mai nascere: sa che ora non vive la terra, e che noi non siamo suoi contemporanei; la cerca tra le idee di Platone, la cerca nella luna, nei pianeti del sistema solare. La donna per cui prova amore il poeta gli si mostra di lontano, o nascondendosi il viso, sicché lei non…

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