Poesie di Sandro Penna, nota di Cesare Garboli

LA PRESENZA DI ÈRATO

SandroPenna1Sandro Penna, Perugia, 12 giugno 1906 – Roma, 21 gennaio 1977

La poesia di Sandro Penna nasce dal grande serbatoio pascoliano ( “ascolto i miei pensieri/ piegarsi sotto il vento occidentale” ) e dannunziano, fra “estati guaste” e un oscuro nesso vita-sogno, fra perdite di memoria e pronti rimedi di stile panico ( ” Nel cuore è quasi un urlo/ di gioia. E tutto è calmo” ). Ma penna non fa mai ricordare i modelli. Penna trascrive direttamente dal vissuto, riducendo a pochi suoni inimitabili una tastiera letteraria che ritorna precipitosamente “reale” grazie a combinazioni miracolose di grazia visiva, pennello impressionista, traduzione “greca”, stile narrativo, canzonetta sentimentale.

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