Fernando Pessoa, “Lisbona”, Passigli, letto da Roberto Taioli

LA PRESENZA DI ÈRATO

fernando-pessoa-1Fernando Pessoa, Lisbona, 13 giugno 1888 – Lisbona, 30 novembre 1935

Si estende su sette solli- altrettanti punti di osservazione dai quali si possono godere i panorami più splendidi – il vasto, irregolare e multicolore insieme di edifici che forma Lisbona. Per il viaggiatore che vi giunge dal mare, Lisbona, anche vista in lontananza, sorge come una bella visione di sogno, stagliata contro un cielo splendente che il sole allieta con il suo oro. E le cupole, i monumenti, gli antichi castelli appena al di sopra dell’insieme di edifici, come lontani araldi di quel luogo delizioso, di quella regione benedetta
E’ questo l’incipit di Lisbona (quello che il turista deve vedere) di Fernando Pessoa, una delle voci poetiche più profonde ed originali del primo ‘900. Pochi sanno che il poeta ha dedicato alla sua città un elogio di circa un centinaio di pagine scritte tutte…

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