Note a Friedrich Hölderlin, di Roberto Taioli

LA PRESENZA DI ÈRATO

friedrich-hoelderlin-pastell-aus-dem-jahr-1792Friedrich Hölderlin, Lauffen am Neckar, 20 marzo 1770 – Tubinga, 7 giugno 1843

Friedrich Hölderlin: l’originario appare solo nella sua debolezza, nel suo = 0. Il “celato” è a fondamento di ogni natura. Paradossalmente, dice Hölderlin, la “debolezza della natura rappresenta la sua “dote più forte”. Dalle parole di Hölderlin, piuttosto criptiche ed enigmatiche, sembra di capire, che il fondamento della poesia sia nel lato inespresso e debole del segno. Ma il segno è congiunto alla parola, sgorga nella parola e la parola nella cosa. Hölderlin parla di “originario” e dice che esso può apparire solo nella sua debolezza, cioè nel suo negarsi. Parla anche di insignificanza e inefficacia del segno. Sembra così che per attingere l’originario si debba preliminarmente negare e sospendere tutte le parole, tutte le forme note e organizzate delle parole in norme grammaticali, sintattiche e metriche. Il fondamento sarebbe allora solo le “cose”. Il punto 0…

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