Sette poesie di Cristina Polli

LA PRESENZA DI ÈRATO

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Reciprocità

È notte
Perdonami madre se non resto
E mi perdoni il mare se ho ingoiato
Il giorno e cavo dalla gola
Parole a sangue
Da dare in pasto alla pagina bianca.
Il tempo mi ha attraversata
Come acqua che dilava
Che sposta massi e urta le sponde
E ora ne trattengo assetata ogni goccia
Che mi bagni le labbra e
Mi risvegli dopo l’errare
A questa piccola
Immensa
Reciprocità di sensi.

Nausicaa

Se approdi naufrago alla mia riva
Avrai di certo vesti
E unguenti
Per toglierti il sale
Disseterò l’arsura
Dei giorni abbacinati
Stretti alla catena
Delle notti insonni
E ti toglierò dai lobi
Il fragore delle onde in corsa
La corsa dei venti battenti sulla prora.
Rinnegherai il tuo vagabondare
E sarai il mio dolore d’abbandono.
Se approdi naufrago alla mia riva.

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